Gli italiani vogliono la riforma del copyright, ma non tutti sono d’accordo

Che cos’è il copyright?

Il copyright (termine di lingua inglese che significa “copia di diritto”) identifica il diritto d’autore. Secondo noi la legge che applicherà il copyright sarà giusta per ovvie ragioni, però non bisogna dimenticare che esistono persone contro il copyright (anche persone importanti).

“La riforma del copyright rappresenta ‘un grave pericolo’ che arriva direttamente dall’Unione europea, si tratta di due articoli che potrebbero mettere il bavaglio alla rete’. Sono le parole del ex vicepremier e ministro del Lavoro e allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, all’Internet Day organizzato alla Camera nel2018. La riforma in questione è stata votata nel 2019  dal Parlamento europeo. Gli articoli contestati sono due, l’11 e il 13. Il primo prevede una sorta di tassa, a carico delle grandi aziende come Google e Facebook, che deve essere pagata ogni qualvolta compaiono sulle loro piattaforme notizie di testate e quotidiani. Il secondo, invece, prevede che i contenuti coperti da diritto d’autore e pubblicati online senza permesso vengano rimossi o mostrati con una pubblicità. “Se le direttive dovessero rimanere tali, siamo disposti a non recepirle“.

Nove italiani su dieci vogliono la riforma – L’89% degli italiani è favorevole a un giusto compenso per gli artisti e i creatori di contenuti per la distribuzione delle proprie realizzazioni sulle piattaforme internet come Facebook e YouTube. Il dato emerge dall’indagine “Copyright & US Tech Giants” condotta online e commissionata da “Europe for Creators”. L’indagine ha analizzato l’opinione dei cittadini di 8 paesi europei.  A campione sono state interpellate 6.600 persone in Europa, di cui 800 in Italia. In linea con la proposta della direttiva, l’86% del campione italiano, percentuale maggiore di tutta Europa, ritiene che siano i giganti del web a dover remunerare – come previsto dall’articolo 11 – gli editori quando riutilizzano i loro contenuti, come foto, articoli e video. Anche gli altri cittadini europei sono favorevoli con una percentuale dell’87%.

Sofia Giacometti,Lelio Del Giorno,Simone Urpi,Gioele Bruno,Federico Fumei,

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CONTRAFFAZIONE