Copyright: un problema da affrontare

Il termine “copyright” significa letteralmente “diritto di copia”.

Esso identifica il diritto d’autore, che viene solitamente abbreviato con il simbolo ©. In molti paesi, quando una persona crea un’opera originale incorporata in un supporto fisico, ne possiede automaticamente il copyright. Come titolare di esso la persona ha il diritto esclusivo di utilizzare tale opera. Nella maggioranza dei casi, solo il proprietario del copyright può indicare se qualcun altro è autorizzato ad usufruire della sua opera. La durata del copyright prevista dalla legge è limitata nel tempo, sono previsti 30/70 anni. Chi copia o vende opere in forma identica all’originale commette un reato punito molto più severamente del plagio. La differenza tra copyright e plagio è:

  • Copyright= avviene quando vengono copiate le opere dell’autore e vengono addebitate su di lui

  • Plagio= avviene quando vengono copiate le opere le opere dell’autore e vengono addebitate su altre persone

Quali tipi di opere sono soggette al copyright?

  • Opere audiovisive

  • Registrazioni audio e composizioni musicali

  • Opere scritte

  • Opere visive

  • Videogiochi e software per computer

  • Opere teatrali

 

Storia del ©

Le prime norme sul diritto di copia (copyright) furono emanate nel XVI secolo dalla monarchia inglese. Col diffondersi delle prime macchine automatiche per la stampa, iniziò ad affermarsi una libera circolazione fra la popolazione di scritti e volumi di ogni argomento e genere. Il governo avvertì il bisogno di controllare ed autorizzare la libera circolazione delle opinioni. Ragion per cui fondò una corporazione privata di censori, la “London Company of Stationers” (corporazione dei librai di Londra). Ogni opera, per essere stampata doveva essere registrata nel registro della corporazione, solamente dopo un attento controllo del censore della corona. Nel 1710 venne emanata la prima norma moderna sul copyright: lo Statuto di Anna.

A partire dallo statuto di Anna, gli autori che fino ad allora non avevano detenuto alcun diritto di proprietà ottennero in sostanza il potere di bloccare la diffusione delle proprie opere.

 

Leggi sul copyright

           Vi sono diversi articoli riguardanti il copyright, tra cui:

  • Articolo 3: i dati e i testi a fine di ricerca scientifica sono un’ eccezione, cioè possono essere usati comunque.

  • Articolo 4: se usufruiti per uso non commerciale, i vari contenuti possono essere utilizzati da istituti di istruzione.

  • Articolo 11: obbligo delle piattaforme comuni di munirsi di una licenza rilasciata dal detentore dei diritti.

  • Articolo 12: la richiesta di uso del contenuto deve essere equamente compensata.

  • Articolo 13: i contenuti caricati online devono prima essere verificati per impedire che materiali protetti dall’ autore, possano essere messi su internet.

  • Articolo 17: le varie piattaforme dovrebbero munirsi di sistemi automatizzati per la rimozione dei contenuti protetti dall’autore.

Purtroppo, questi articoli non vengono rispettati dai cittadini, che scaricano videogiochi e film illegalmente, senza avere il rispetto del diretto d’autore e senza rendersi conto delle conseguenze. Infatti svolgendo questo tipo di attività illegali, può esserci il rischio ti prendere dei virus anche molto pericolosi o di subire delle truffe.

 

Esempi di divergenze di copyright.

I Queen hanno presentato una denuncia di violazione del copyright sull’uso non autorizzato della loro canzone “We will rock you”, utilizzata in un video della campagna elettorale di Donald Trump. Lo scorso 9 ottobre, infatti Donald Trump ha twittato il video di uno dei suoi raduni con la classica canzone del 1977 della band come sottofondo musicale. Un rappresentante dei Queen in seguito ha confermato al magazine Buzzfeed che l’uso di quella canzone non era concordata né autorizzata e che la band intendeva impedire Trump di usare la propria musica.

Lorena Nicotra, Lorena Sgarlato, Federica Foti, Grazia Lo Presti, Giuliana Gravino, Teresa Petralia

III D

CONTRAFFAZIONE