Copyright e diritti d’autore

Il termine copyright viene utilizzato in modo generico per riferirsi alla protezione offerta dalla legge sul diritto d’autore. In Italia la legge di riferimento è la Legge 22.04.1941 n. 633 (Legge sulla protezione del diritto d’autore).

Sono importanti normative di riferimento anche la Convenzione di Berna e la Direttiva 2001/29/CE, Diritto d’autore e società dell’informazione. La legge conferisce all’autore di un’opera il diritto esclusivo di utilizzare l’opera. Il diritto di utilizzazione economica dell’opera dura per tutta la vita dell’autore e fino a settanta anni dopo la sua morte (art. 25 LA). Una volta trascorso questo periodo le opere diventano di “pubblico dominio”. A questa norma si aggiunge l’art. 20 LA che tutela il diritto morale di autore che è esercitabile, ai sensi dell’art. 23 LA, dagli eredi «senza limiti di tempo». Pertanto la pubblicazione di un’opera per la quale siano scaduti i diritti patrimoniali di autore è possibile, a patto che non si leda l’onore dell’artista o non si crei pregiudizio alla sua reputazione nel qual caso gli eredi potrebbero intervenire a difesa dell’autore defunto. La durata del diritto d’autore varia per alcuni tipi di opere ed in particolare per le opere che godono di diritti connessi o “sui generis”.

Il diritto di autore si esaurisce con la prima vendita. Ciò significa che una volta che l’autore mette in commercio un’opera non può più opporsi alla circolazione successiva dell’opera che potrà essere venduta o regalata a terzi senza che l’autore possa intervenire (art. 17 LA). Bisogna però stare attenti, in quanto se è consentito rivendere la stessa opera che si è acquistata legittimamente non è però possibile copiarla e duplicarla oppure noleggiarla. Così, se si acquista un CD che contiene un’opera si potrà rivendere quel CD ma non si potrà duplicare a proprio piacimento il file che contenga la musica registrata sul CD.

Per assicurarti che i tuoi diritti siano tutelati, ti consiglio di effettuare il deposito della tua opera presso la SIAE, l’ente che in Italia si occupa di certificare la paternità delle opere dell’ingegno.

Intervista

Abbiamo chiesto a due nostri amici: Stefania e Giuseppe qual è la loro opinione sul copyright e le soluzioni da prendere in considerazione.

Cosa pensate voi del copyright ?

S: Per me il copyright è una cosa buona perché tutela a 360° l’autore. Avendo pagato i diritti d’autore, nessuno può copiare quello che ha scritto. Quindi con il copyright, quella cosa è sua e nessuno può rubargliela.

G: Il termine copyright viene utilizzato in modo generico per riferirsi alla  protezione offerta dalla legge sul diritto d’autore. Il diritto d’autore esiste fin dalla creazione dell’opera: significa che si dispone automaticamente di un diritto. Quando crei un’opera inedita è tua, ma devi dimostrare di averne i diritti d’autore. Bisogna dimostrare questo diritto d’autore tramite strumenti di prova.

 

Realizzato da: Antony Rizzo, Gabriele Russo, Salvo Spina 

Classe III D

CONTRAFFAZIONE